Catania non sarà la Capitale Italiana della Cultura 2028. Il titolo è stato assegnato ufficialmente ad Ancona oggi 18 marzo 2026, durante la cerimonia di proclamazione presieduta dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Nonostante il forte sostegno di testimonial come Fiorello e Luca Parmitano, il dossier catanese intitolato “Catania continua” non è riuscito a superare la concorrenza della città marchigiana, scelta all’unanimità dalla giuria.
I dettagli della sconfitta
- La vincitrice: Ancona ha convinto la commissione con il progetto “Ancona. Questo adesso”, focalizzato sul rafforzamento dell’identità della città come hub culturale dell’Adriatico.
- Le altre finaliste: Oltre a Catania e Ancona, la shortlist finale comprendeva città come Forlì (data inizialmente per favorita), Gravina in Puglia, Colle di Val d’Elsa e Mirabella Eclano.
- Il percorso di Catania: La città etnea era entrata nella “top ten” delle finaliste a gennaio 2026, puntando su un’audizione che voleva trasformare la candidatura in un momento di identità condivisa e visione concreta per il futuro.
Le prossime Capitali della Cultura
Sebbene Catania debba rimandare il sogno di diventare la terza città siciliana a ottenere il riconoscimento (dopo Palermo nel 2018 e Agrigento nel 2025), il calendario delle prossime capitali è già definito: 2026 L’Aquila, 2027 Pordenone, 2028 Ancona
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha sottolineato che, al di là del verdetto, il lavoro svolto per il dossier rappresenta comunque una base solida per il rilancio culturale e turistico della città.
